La fondazione

La legge favorisce l’ordinato sviluppo dell’attività privata volta al recupero dei beni culturali. Nel 1975 nasce la legge istitutiva del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali: la necessità della conservazione ai posteri delle opere d’arte, viene a costituire il parametro razionale che soccorre il legislatore nella proposta di un sistema organico di tutela.

Tra le varie forme atte a favorire il recupero del passato spiccano le Fondazioni: istituzioni cui la Legge ha conferito una personalità giuridica di Enti Morali, il cui patrimonio, destinato al raggiungimento di un determinato scopo di interesse collettivo, viene tutelato dalla stessa Legge.

Emilio Mangini (1912 / 2003), milanese, percorrendo le strade del collezionismo, ha girovagato l’Europa fiutando e scrutando le sue “prede“: queste migliaia di oggetti del passato, da lui raccolti nell’arco di decenni, oggi costituiscono la “Fondazione Emilio Carlo Mangini“.

Il figlio Giuseppe Mangini (1945-1988), alla sua prematura morte ha lasciato la sua Raccolta d’Arte Moderna che il padre ha riunito ed esposto in un locale della Fondazione al quarto piano. A lui, uomo di grande cultura, laureato in lettere, appassionato archeologo, si devono la scelta dell’edificio di via dell’Ambrosiana n° 20 quale sede della Fondazione e l’arricchimento delle raccolte con preziosi oggetti.

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