Dal 16 al 25 aprile, in occasione dell’Art Week e della settimana del Fuori Salone, eventi che animano l’intera città, il Museo Mangini Bonomi, in collaborazione con 5VIE Art + Design, ospita l’esposizione CLOSE UP. The Shapes of Time, realizzata da HoperAperta con la curatela di Maurizio Barberis e Patrizia Catalano.
La mostra, che si svolgerà al piano terreno del Museo, comprenderà opere di: Maurizio Barberis, architetto e designer attivo nel mondo dell’arte e dell’art design; Armando Bruno e Alberto Torres, rispettivamente CEO e Art Director di Studio Marco Piva, specializzato in architettura, interior e product design; Claesson Koivisto Rune, studio di architettura svedese fondato nel 1995 da Mårten Claesson, Eero Koivisto e Ola Rune; Alfonso Femia, dello studio di architettura AF*Design; Duccio Grassi, fondatore di Duccio Grassi Architects, specializzato nel retail design; Steve Piccolo, musicista e performer statunitense attivo a Milano; Carmelo Zappulla, architetto e fondatore dello studio internazionale External Reference; Aldo Parisotto, dello studio d’architettura Parisotto e Formenton, che nel 2024 ha ricevuto la menzione d’onore al Compasso d’Oro (ADI).
Il progetto inaugura in Museo una serie di appuntamenti che, nel corso dell’anno, ne animeranno la suggestiva piccola corte con altri due interventi espositivi, riuniti nella rassegna Metamorfosi, pensata per valorizzare il rapporto tra collezionismo, design e arti visive.
In questo contesto, opere d’arte e di design dialogheranno con gli oltre 3700 “oggetti di vita” del passato conservati nel nostro Museo, rilanciando il dibattito sul valore delle arti applicate e decorative, per secoli considerate “arti minori” e oggi riconosciute come ambito centrale della creatività contemporanea.
Il Museo Mangini Bonomi, che documenta nei secoli l’evoluzione dei manufatti nati dalla genialità degli artigiani, si raccorda così alla cultura del design di oggi, espressa dalle opere dei designers contemporanei presentate da HoperAperta.
Ogni oggetto custodisce storie e memorie, diventando, come osserva lo scrittore turco e premio Nobel Orhan Pamuk, un testimone silenzioso di ricordi, gesti e relazioni. La mostra presenta opere di design e arte contemporanea concepite come elementi di un processo narrativo in continua trasformazione, in cui pittura, scultura, fotografia, architettura e design entrano in dialogo con la funzione, la forma e l’immaginario, in una relazione circolare tra memoria e invenzione.
Mentre il Museo non subirà variazioni di orario d’apertura, la mostra sarà visitabile nei seguenti orari:
Dal 16 al 19 aprile: 14.30 – 19.30
Dal 20 al 25 aprile: 11.00 – 19.30



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